C.A.M

SerCar è pronta a soddisfare i Criteri Ambientali Minimi per gli appalti verdi. Abbiamo stretto partnership con fornitori di prodotti biologici, a filiera corta e produttori locali per proporre alimenti di qualità e a ridotto impatto ambientale nelle mense scolastiche da noi gestite.

Abbiamo stretto accordi con diverse associazioni ONLUS al fine di riutilizzare il cibo non somministrato, avanzato dalle mense da noi gestite, destinandolo gratuitamente ai più bisognosi.In collaborazione con i nostri fornitori abbiamo adottato un piano di progressiva riduzione degli imballaggi e di conseguenza dei rifiuti generati dalla nostra attività.

I CAM, Criteri Ambientali Minimi,sono stati approvati nel 2011 e hanno stabilito dei criteri minimi affinché un appalto possa essere definito ‘verde‘ in base alle indicazioni del PAN-GPP (Piano d’Azione Nazionale del Green Public Procurement). Il GPP rappresenta uno

dei principali strumenti adottati per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile, stabilendo criteri di acquisto nella Pubblica Amministrazione che tengono conto degli impatti ambientali che i beni acquistati possono avere nel corso del loro ciclo di vita, dall’estrazione della materia prima fino allo smaltimento del rifiuto.

Scopi:

  • valorizzazione dei sistemi di produzione agricola conservativi (coltivazioni con metodi biologici o secondo i disciplinari della difesa integrata volontaria) che limitano lo sfruttamento del suolo, riducono l’impiego di sostanze chimiche pericolose e preservano la biodiversità, rappresentando modelli di produzione più sostenibili e ottimali per l’ambiente e la salute dell’uomo rispetto a quelli convenzionali;
  • riduzione e prevenzione dei rifiuti, dagli sprechi alimentari alla riduzione degli imballaggi,somministrando al personale corsi di formazione e aggiornamento professionali per migliorare la preparazione dei pasti e, pertanto, ridurre le quantità di rifiuti alimentari che vengono prodotte per questioni legate al gradimento dei pasti e privilegiando prodotti freschi e di stagione, non confezionati e non monodose;
  • promozione all’acquisto di prodotti a filiera corta ossia per vendita diretta tra produttore primario o associazioni tra produttori primari e centro di preparazione del pasto e a km utile in cui la distanza massima consentita tra terreno coltivato o tra sito dell’allevamento e centro di cottura è fissata entro i 200 km che garantiscono cibo sano, qualitativamente migliore e meno dispendioso dal punto di vista della produzione di CO2 in quanto riducono notevolmente lo spostamento delle merci. E, per i prodotti esotici, laddove previsti, l’impiego di cibi biologici e provenienti dal commercio equo e solidale.

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